Tra i numerosi report del mese di giugno, caratterizzato da moltissime dichiarazioni delle Banche Centrali, di particolare interesse a nostro parere, è stato il Beige Book rilasciato dall’Americana Federal Reserve. Il messaggio è che da inizio aprile a fine maggio l’economia a stelle e strisce è cresciuta ad un “passo moderato” ma comunque in crescita continua rispetto al periodo precedente. Molte aree del Paese stanno vivendo appieno l’impatto positivo della campagna vaccinale, anche se si rileva un rallentamento dovuto a quella fetta di popolazione restia a sottoporsi alla profilassi.
Vedremo se l’aumento della cosiddetta variante delta porterà ad un nuovo impulso. Al 18 giugno anche nel Regno Unito, come si nota dal grafico sottostante, da oltre due mesi l’immunizzazione della categoria degli over 50 si è arrestata.

Fonte: Anthilia SgR
Registriamo che le difficoltà, lato aziende, provengono da problematiche relative all’approvvigionamento (ad esempio dall’aumento esponenziale del costo dei noli marittimi e/o delle materie prime) oltre che dalle limitazioni della capacità produttiva. Come si può notare dal grafico del costo del trasporto si stanno raggiugendo livelli da bollino rosso.
A questi vanno sommati l’ostruzione, nel mese di marzo, del Canale di Suez oltre ai problemi odierni del porto cinese di Yantian dovuti ad un aumento dei casi Covid che rischia di portare ancora molti danni nella catena logistica vista la sua valenza strategica nella logistica mondiale.

Fonte: Bloomberg/Tendercapital.com
Di conseguenza le pressioni sui prezzi sono divenute oramai una certezza anche se gli addetti ai lavori provano a gettare la classica “acqua sul fuoco” per convincere i mercati che stanno attraversando una fase transitoria dove la reflazione è figlia del collo di bottiglia dovuta alla ripartenza simultanea di tutti i settori.
I mercati, così, proseguono a salire dandosi il cambio in testa alla corsa, come nel ciclismo, fra titoli value e tecnologici con i secondi a ripartire ogni qualvolta il rendimento dei titoli di stato si assesta su valori considerati accettabili per mantenere una politica monetaria accomodante.
Al momento, comunque, pensiamo che i ciclici abbiamo ancora da recuperare strada rispetto al comparto dei tech. Notiamo, però, una corrente potenzialmente pericolosa sotto le acque calme nelle quali navigano di questi tempi gli investitori. Il rischio potrebbe arrivare da un dato inaspettato sull’inflazione che innescherebbe nuovamente il timore di un’accelerazione nel processo di tapering delle Banche Centrali, in primis quella Americana.

Fonte: Tendercapital.com
Nel frattempo, sempre la FED, ha annunciato che nei prossimi sei mesi inizierà a liquidare il debito corporate acquistato durante il suo programma di supporto al credito. Si inizierà dagli ETF e si proseguirà con le obbligazioni.
A questi prezzi di borsa che, a nostro avviso, iniziano ad essere in alcuni comparti un po’ “tirati”, un aumento della volatilità porterebbe qualche scossone borsistico. Le loro valutazioni, infatti, rettificate per la ciclicità e la leva finanziaria, sono prossime ai massimi assoluti. Altri segnali d’avvertimento provengono dal numero elevato di nuove quotazioni di società in borsa, dalla crescente concentrazione del mercato azionario (cinque azioni rappresentano oltre il 20% dell’indice S&P500) e dall’impennata della speculazione da parte degli investitori retail letteralmente armati dalle politiche fiscali a stelle e strisce. Un altro tema caldo che la FED sta monitorando per declinare le prossime mosse di politica monetaria è la crescita dell’occupazione.
A maggio, come si evince dal grafico della colonna denominata Actual, il dato del Labour Market Report non è stato dei migliori anche se non scalfisce la media del trimestre che rimane sopra il mezzo milione di posti creati. La disoccupazione scende più delle attese mentre crescono i salari orari che indicano la difficoltà a reperire personale.

Fonte: Bloomberg
Ci si imbatte, così, in notizie che sembrano avere dell’assurdo: come descritto in precedenza il mercato del lavoro è in una situazione tale che pochi si presentano ai colloqui di selezione, tanto che McDonald’s (Foto seguente, fonte Gente d’Italia) è arrivata ad offrire 50 dollari a chi accetta di farsi intervistare. Follie? Forse i sussidi di disoccupazione che risultano più elevati degli stipendi di molti lavori, distribuiti a milioni di americani, hanno portato al paradosso di restare iscritti nelle liste di disoccupazione ma di non sentire l’esigenza di cercare un lavoro. Sotto, l’immagine dell’insegna della famosa catena di hamburger che titola per l’appunto “Diamo 50 dollari a chi viene a farsi intervistare.”

Vedremo se questa tendenza, che ha portato inevitabilmente ad una rigidità del mercato del lavoro, con l’avvento dal prossimo mese della cancellazione dei sussidi da parte di metà degli Stati Federali (sarà tolto a quattro milioni di persone) avvierà un’inversione di tendenza.
Fra le molteplici ipotesi sui futuri atteggiamenti delle Banche Centrali condividiamo l’ipotesi di Larry Summers, ex Segretario al Tesoro, che prevede un percorso ad ostacoli per la Federal Reserve (noi aggiungiamo e non solo) che dovrà bilanciare in modo perfetto la spinta restrittiva, volta ad arginare l’inflazione, con l’esigenza di non interrompere la sua azione espansiva di fronte ad un possibile futuro rallentamento dell’attività economica o magari per contrastare un forte ribasso dei corsi azionari.
Dal 2009 viviamo solo una faccia della medaglia ed il mercato si è assuefatto ad essere sempre sorretto in qualunque situazione. I Banchieri centrali si muoveranno con la massima attenzione, come elefanti all’interno di un negozio di cristalli, dove basta un attimo o una parola per creare disastri. Le variabili in gioco sono difficilmente controllabili e prevedibili nelle loro traiettorie statistiche. Ad esempio, il Bitcoin, che a dicembre scorso davamo in eccesso, va a concludere un trimestre tremendo.
Data la sua volatilità si può tranquillamente affermare che è tutto nella norma e che forse, proprio durante queste discese da montagne russe, chi ha dimestichezza con il rischio potrebbe osare l’equivalente del costo di un caffè. Riguardo alle criptovalute il mondo sta provando a darsi delle regole, ogni Stato in modo autonomo, tranne l’Europa che pare avere una visione comune. Per fare un paio di esempi si passa dalla censura completa cinese all’utilizzo del Bitcoin, da parte del Salvador, come moneta legale. Ci sarà da stupirsi.

Fonte: Yahoo Finance – Grafico del bitcoin nel secondo trimestre dell’anno
Riassumendo, i mercati non sono da abbandonare ma pensiamo si debba alzare il grado di attenzione, mantenendo sempre un elevato livello di diversificazione, non solo per settore ma anche per tipologia di strumenti. Proseguiamo a monitorare sia l’evolversi della situazione sanitaria che quella della dinamica dei prezzi e dell’occupazione per cercare di dare una traiettoria alle decisioni di politica monetaria e fiscale dei prossimi mesi.
DOWNLOAD: Pensieri indipendenti – Secondo trimestre 2021
Il presente documento non può essere riprodotto né duplicato senza la preventiva autorizzazione scritta di 81 SCF spa



